venerdì 28 settembre 2012
France:mode d' emploi
Spostarsi al Sud della Francia: requisiti necessari:
1) avere un buon accento di quella lingua che usano qui e sperare che basti per riuscire ad avere una risposta con annesso sorriso da parte del tizio a cui hai chiesto semplicemente dove si trova la stazione;
2) aver superato la prova di triplo bacio sulla guancia con dribbling di naso a patata (abilita a salutare gli amici);
3) avere uno stomaco con esperienza pluriennale nello smaltimento di abbondanti dosi d' aglio e in aggiunta un alito così fresco (-5 gradi) da risultare sempre e comunque tale ad ogni evenienza gastronomica;
4) avere una buona predisposizione nella tolleranza di Nazionalismi frugali di genere indefinito ma comunque classificabili nella categoria " Siamo esaltati";
5) avere bene inserita in testa l' idea che la gente bizzarra esiste davvero!
Viverci per breve o media durata: requisiti necessari
1) aver acquisito nozioni di progressismo patologico su almeno 3 canali televisivi e 2 chiacchierate da bus di linea;
2) essere in possesso di un portafogli formato "Nonno all' antica in pensione" al fine di contenere tutte le carte di credito e tessere che ti verranno rilasciate (si comunica che quella destinata al conteggio di baci con la lingua è in fase di rilascio);
3) (opzionale) aver perso entro 3 giorni dall' arrivo, pena suicidio, il vizio di un caffè definito come "decente" nella scala di qualità italiana;
4) aver legato bene le braccia per evitare ogni gestualità che possa ledere al cattivo senso etico del farsi capire senza sbattersene del contenuto;
5) varie ed eventuali (in corso di accertamento);
giovedì 27 settembre 2012
Ma poi perché partire sempre a tremila col solito tormentone commerciale? O meglio, non era più figo aprire questa farsa con una citazione di Baudelaire sul rapporto tra lui e i fondi dei quartini o con la foto di un comune cugino transalpino che trasporta la sua baguette sotto l' ascella maleodorante ?
Tralasciamo: qualcuno sosteneva che gli esordi sono sempre difficili, oppure me lo sono inventato ora per dare un valore a questo nefasto esordio.
Smontare la Francia con ironia sottile e perspicace o creare il mito della Nazione progressista su tutto, anche sul fatto che finalmente le donne possono iniziare a mettere i jeans e pure gli stivaletti leopardati ?
Non c' è una risposta ancora, bisogna osservare marxianamente e trarre delle ipotesi generalizzanti ma oggettivamente accettabili; tutto chiaro.
Numero 0, o Post 0, roba del genere, di questa rubrica semi-seria dedicata alla descrizione da parte di uno studente erasmus medio, o mediocre, delle sue sensazioni riguardo al Paese in cui alle offese ricevute sulle proprie mamme si risponde con una incornata secca e perentoria, o in cui le tasse sono così entrate nella logica di tutti che ormai rappresentano solo la femmina del tasso, roditore in via di estinzione.
Iscriviti a:
Post (Atom)