mercoledì 8 maggio 2013
Riflessione dell' 8 maggio
Anche quando sembrava di morire era solo per un' abitudine abbandonata; e quando si torna a vivere è perché ne hai trovate di nuove nonostante pareva impossibile. Ci si abitua armoniosamente pure soltanto a cambiarsi ogni giorno d' abito, a prendere l' autobus, a ridere per stupide battute, a camminare verso casa, ad ascoltare i soliti discorsi, a farsi una birra, a studiare l' inglese, a scrivere versi; tanto che importa. Ci si abitua a tutto: è un bene o un male? Un presente mediocre vale più d' un futuro incerto o d' un passato di nostalgia ? Allora che fine fa la cura dell' ideologia e il pensiero esistenziale?
lunedì 29 aprile 2013
Commentando pezzi da 90 : The Eagles-New Kid in Town
La fama passa, l' amore svanisce: è il duro gioco del rock e della vita. Questo è il messaggio che Don Henley, il quale assieme a Glenn Frey e J.D. Souther scrive il testo di questo primo singolo dell' osannato "Hotel California" del 1976, vuole far passare come chiaroveggente e autocritica constatazione che un giorno anche lo strapotere della loro pop band sarà destinato al declino: ci saranno nuovi attori sulla scena musicale (" There's talk on the street, it sounds so familar"), nuove canzoni ( "You look in her eyes, the music begins to play") e ci saranno amori mancati, amori finiti e promiscuità ( "Hopeless romantics here we go again ... "). Ci sarà un Grammy Award nel 1977 alla band americana come Migliore Arrangiamento Vocale, e la consapevolezza che la caducità del successo più essere meno dolorosa di quanto ci si aspettava.
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